1°Capitolo

Fuori faceva freddo anche se il sole stava illuminando l’ampia radura della nostra rigogliosa valle.
Un posto stupendo la “Val di Com”; uno scenario da sogni fantastici dove tutti vorrebbero vivere, alcuni lo indicano come la valle delle fiabe …
per noi che abitiamo questa valle è un ambiente naturale.
La “Valle di Com” si distende rigogliosa su di un altopiano coronato da lussureggianti colline e, anche se potrebbe sembrare un paesaggio montano,
è a due passi dal mare:questa la beltà del posto, ideale per gli amanti del montano e per gli amanti del mare … soddisfa in gran parte le esigenze di tutti noi.

Noi chi siamo? …. Certo, non ci siamo ancora presentati …Siamo la Famiglia dell' Amicizia …

Una grande famiglia, direi una famigliona che, dal lontano anno 2002,si è trasferita in questa amena “Val di Com” per voglia di comunicare in Amicizia e Dolcezza.
“Val di Com” è posta nel paese del web a metà strada tra reale e fantastico,un paradiso che non ha limiti di accoglienza e, neanche, limiti di sopportazione.
Il tempo, per la maggior parte dell’anno, è sereno anche se fuori diluvia o imperversano burrasche di neve, ma poi basta il mormorio dell’acqua, che scivola leggera tra le affioranti rocce del nostro bel ruscello a rallegrare gli animi di tutti i conviventi ….
Insomma un buon vivere in un contesto che , se non si rovina, è allegro e pure giocondo.
Per nostra dimora abbiamo scelto e ristrutturato un vecchio casale:un fabbricato di oltre 300 anni che, dicevano,fosse infestato da fantasmi e spettri dei vecchi coloni la cui storia si perde nei secoli.
‘Sto fatto ha creato non pochi problemi all’interno della casa,pensate un po’ che sono una massa di fifoni! … ma di questo ne parleremo a tempo debito …
La nostra dimora è un cascinale che, come detto, ha oltre 300 anni.
Una costruzione rurale in pietra viva, con ampi vani interni arredati con stili personalizzati … ampi patii a porticato ci permettono la vita all’esterno anche quando il tempo è cattivo.
Ma ciò che risalta è la piacevolezza del luogo e la serenità che ci circonda.
Il cascinale lo abbiamo battezzato, per familiarizzare con l’ambiente,“semoimejo” … presuntuosi? … forse … ma ci piace così …
La porta è aperta sempre … ma se po’ pure chiude di colpo!
Per comprendere il senso del nostro dimorare in questo luogo è giusto fare un pò di dietrologia.

Il tutto inizia nel lontano 2002.

Joietta, Jo per gli amici, per chi non lo sapesse ama molto il mare;se fosse per lei scorrazzerebbe sulle spiagge di tutto il mondo per il semplice piacere di stare a mollo tutto il giorno e di assolacchiarsi per bene sulla spiaggia come una lucertolona …. e poi parlano delle lucertole (quelle vere)!
Un giorno, Jo approdò, per sbaglio o per volontà divina, alla vicina spiaggia della “Val di Com”.
Una piccola spiaggia posta all’interno di una piccola insenatura scavata nella roccia che si affaccia a picco sull’azzurro mare: una piccola distesa di sabbia finissima e molto chiara.
L’accesso a questa oasi avviene principalmente dal mare, a meno che non si percorri un piccolo sentiero, seminascosto dalle rocce e dalla vegetazione, che porta nell’interno del territorio.
Su questo piccolo lembo sabbioso, Jo comparve in un lontano dì del 2002.
Come giunse in quel posto non è dato saperlo e lei ha voluto sempre serbare in se stessa questo mistero.
Miti e leggende la vogliono far nascere dagli azzurri flutti dello spumeggiante mare … altri sostengono che fu l’unica superstite di un galeone dell’impero romano affondato nelle vicinanze e che lì, ella, abbia trovato l’eterna giovinezza … altri sostengono che sia una sirena che un sortilegio abbia mutato in donna terrena … altri ancora sostengono che sia discesa dal un disco volante proveniente dal misterioso pianeta web …
Ma non è questo il problema.
Jo prese possesso di questo sabbioso posto e del suo caldo sole, battezzandolo “lombelicodelmondo”.
Inizialmente visse cibandosi di crostacei e bacche, perché, lei, mezza donna e mezza dea non aveva l’esigenza di alimentarsi, le bastava poco, si nutriva del calore del sole.
Venne un giorno in cui la curiosità, che da allora si dice appartenga alla donna,prese il sopravvento e volle andare oltre i naturali confini del suo territorio …
trovò un varco tra le rocce a picco a mo’ di scaletta che,dalla spiaggia si inoltrava nella rigogliosa e selvaggia vegetazione che, al suo passare si discostava quasi a volerle indicare la strada da seguire … da allora si rese conto dei suoi poteri divini e decise di autoproclamarsi la Capa.

Un’ampia radura circondata da alberate colline comparve ai suoi occhi: un verde prato si distendeva davanti alla sua vista, una distesa verde solcata da un ridente ruscello che, sgorgante dalle vicine alture, dava la sensazione di essere in un paradiso terrestre; cinguettii di uccelli, provenienti dalle folte chiome di sparsi alberi, rompevano il silenzio di quel posto e sembrava che le dessero il benvenuto.
In quella vallata, né piccola né grande, in lontananza, si intravedevano, tra gli alberi, i ruderi, che proprio tali non erano, di una antico cascinale che certamente aveva visto tempi migliori.
Jo divenne la regina incontrastata della valle … i giorni passavano in solitudine anche se lei mai era sola … stava con lei stessa.
Una sera mentre con delle foglie secche aveva inventato un gioco per trascorrere il tempo, si rese conto che aveva acquisito poteri straordinari, magici oserei definire. Si accorse di quelle doti mentre era intenda al gioco, non perdeva mai, era lei sempre a vincere … barava? … sarà stato perché non aveva un compagno? … non si è mai saputo, ma accertò questo; diede un nome a quel gioco, lo chiamò “burraco”: cosa significasse non lo sa neanche lei, ma volle farlo … dopo tutto chi poteva impedirglielo?
Ora dopo ora, giorno dopo giorno verificò la potenza dei suoi poteri e da quel giorno smise di lavorare e la natura sovrumana che aveva scoperto in se, lavorava al posto suo.

Il primo giorno volle rimettere in sesto il casale e con un gesto delle mani diede forma alle sue idee … i sassi sparsi nei dintorni si sollevavano e si sovrapponevano uno sull’altro con grande maestria e fu l’inizio della sua nuova realtà … il casolare prese forma in tutto il suo splendore … muri, pareti interne, tetto, porte, finestre e quanto altro le venisse in mente si materializzava.
Prese possesso della dimora nella sua grande solitudine … le ore passavano rendendosi conto che in tutto quello che aveva creato mancava qualcosa … o qualcosa era di troppo … già … non poteva parlare con nessuno … perché non esisteva nessun altro all’infuori di lei …
Il secondo giorno decise di inventarsi il suo mondo … creò il computer!
Questa magica scatola diventava ogni giorno più interessante rendendosi conto che ciò che dietro quella finestra c’era sempre più il suo mondo.
Incontrò lì la pace della sua anima: la poesia … cosa fosse non lo sapeva ma le dava tranquillità e volle andare fino alla radice di quel suo benessere e trovò colui che le dava con i suoi versi la serenità.
Questo poeta viveva su di un altro pianeta, “pianeta siculo” le disse …
Jo fu tanto presa dalle sue parole e dai suoi versi che decise di proiettarlo nella sua dimensione facendolo emergere dal computer per materializzarlo nella sua dimora.
Chi fosse costui ???… Chi fosse questo vate che tanto ispirò la divina Jo??? … non fu dato sapere subito ma si mostrò per ciò che era …
Al primo impatto sembrò essere una persona normale … poi si dimostrò essere davvero tale! …
Disse di essere un gendarme nel suo mondo, combatteva i crimini planetari …
“Caramba” : esclamò Jo-Carrà … e le venne l’idea di farne un gendarme terreno.
Gendarme però sembrava troppo francese e manipolando il suo caramba lo definì un “carambiniere” che poi trasformò in “carabiniere” per rendere la qualifica meno cacofonica e così fu …

La fierezza dell’uomo, il coraggio nel sopportare Jo e l’astuzia che lo stavano contraddistinguendo non erano secondi a nessuno (non c’erano altri se non Jo!) … “Lo chiamerò “Releone” : disse tra se e se l' autoproclamata capa.
Cosa dire della sua personalità … la mitologia ne traccia lineamenti a volte contrastanti … dolce e introverso … coraggioso e vile nei momenti di tristi stati d’animo … ardimentoso eroe di mille imprese … abile costruttore di idee e di armonia … dovette combattere non poco contro le prese di posizione manageriali di Jo … l’orgoglio di entrambi a volte prevalse, a volte no … il mondo e i mass media planetari si posero un dilemma … ci fu mai amore tra loro?
Non ci è dato sapere neanche questo... ma forse è meglio non scoprire gli altarini … capite a me!
Vissero così per qualche tempo … beh, vi chiederete … come vissero così? … fatevi i fatti vostri e attenetevi ai fatti, malelingue … sempre a pensare a male …

Unlimited Free Image and File Hosting at MediaFire Unlimited Free Image and File Hosting at MediaFire

Graphic by Joietta 2007